domenica 31 maggio 2009

IL BULLISMO A SCUOLA

Gb, che guaio essere intelligentiGli alunni più bravi a rischio bullismo

LONDRA - "Essere intelligenti non è più di moda". L'aggettivo 'clever' (intelligente) se non è stato bandito, poco ci manca. E' stato infatti deciso che, d'ora in poi, gli insegnanti dovranno fare attenzione a dar dell'intelligente ai loro alunni migliori. Perchè, secondo una ricerca, proprio i più bravi della classe sono a rischio-bullismo nel tenativo di scrollarsi di dosso la nomea di "secchione". E tra professori, amministratori scolastici e genitori, sono in centinaia a essere convinti che i ragazzi, dopo essere definiti "intelligenti", si sentono in qualche modo marchiati. Da qui la reazione. La riprova? Si è scoperto che in numerosi casi, molti di loro rifiutano addirittura di ritirare i premi scolastici per paura di essere sbeffeggiati dai compagni di classe.


Il "bullismo" a scuola anche nella "primaria"
Il disagio a scuola è causa di crescenti manifestazioni di aggressività che si esprimono prima con il bullismo e poi, se non fermate in tempo, con la partecipazione a bande. C’è chi è bullo, chi è vittima del bullo e chi per evitare di essere vittima si unisce al branco.Sono 22 su 100 i bambini che dalla prima alla terza elementare hanno esperienze di prepotenze, come la sottrazione di giocattoli o merende. L’indice sale al 30 per cento in quarta e quinta elementare, arriva al 45 alle medie. E se si esamina il problema della socializzazione, alla base del fenomeno del bullismo, emerge che è un grave disagio nel 16 per cento dei bambini di prima e terza elementare e nel 23 di chi frequenta la quarta e la quinta classe. E l’indice cresce con l’età.

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